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Consiglio Nazionale delle Ricerche

Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri

L'IRET di Firenze svolge attività di ricerca di base e applicata sulla struttura e sul funzionamento degli ecosistemi terrestri e acquatici, anche alla luce dei cambiamenti globali e degli impatti indotti dalle pressioni antropiche. Le attività condotte hanno l’obiettivo di ampliare e divulgare la conoscenza scientifica in merito ai suddetti ecosistemi e di fornire supporto agli enti preposti alla loro tutela e al recupero ambientale.

La sede dell'IRET di Firenze è ricompresa nell'area di ricerca del CNR di Firenze, con una superficie coperta complessiva di oltre 23.000 m2, collocata all'interno del Polo Scientifico Universitario di Sesto Fiorentino (FI). L'area è dotata di un centro congressi con tre aule e tre sale riunioni attrezzate con sistemi audio video, di mensa e bar ed è in grado di ospitare eventi internazionali.

I laboratori dell’IRET di Firenze sono tutti organizzati in base alle esigenze strumentali di ricerca di alcune attività tematiche dell'Istituto.

 

Il laboratorio di ecofisiologia
Include strumentazione per lo studio di scambi gassosi, relazioni idriche e crescita in risposta a stress abiotici, e in particolare all’inquinamento da ozono. È dotato della seguente strumentazione:

  • analizzatore di scambi gassosi e fluorimetro: CIRAS-2 (PP-system, UK), Handy PEA (Hanstech, UK);
  • misuratore di potenziale idrico nelle piante e contenuto idrico nel suolo: SKPM 1400 (Skye, UK), ECH2O EC-5 (Meter Environ., USA);
  • respirazione del suolo: SRC-1 (PP-system, UK);
  • misuratore di flusso xilematico: Sapflow (Dynamax, USA);
  • campionatore VOC: VSS-1 (AP Buck, USA);
  • impianto sperimentale permanente per lo studio delle risposte delle piante all’inquinamento da ozono in aria ambiente: FO3X (Ozone FACE – free air controlled exposure) inclusivo di monitor di ozono (2B Techn. USA), generatore di ozono (Ozonia, UK) e centralina meteo (Watchdog 2000, Spectrum Technology, Inc., USA);
  • una rete di 10 centraline per la stima del flusso stomatico di ozono in foresta (con sensori meteo, di ozono, di umidità del suolo e di crescita radiale).

Laboratorio di ecologia delle acque sotterranee
Il laboratorio dispone di strumentazione per studi di biodiversità, ecotossicologici, metabolismo ed etologici di organismi acquatici sotterranei, in relazione ai principali impatti antropici e cambiamento climatico. È dotato della seguente strumentazione:

  • stereomicroscopio Leica M80;
  • microscopio ottico Leits Laborluk;
  • camera termostatica POL-EKO;
  • respirometro a 24 microcelle (80-μL) (Loligo Systems, Viborg, Denmark) + SDR dish reader (PreSens Precision Sensing GmbH, Regensburg, Germany);
  • sonda multiparametrica YSI 650 MDS.

Laboratorio di fotobiologia
Il laboratorio di fotobiologia ha una notevole esperienza nella coltivazione dei microrganismi fotosintetici (microalghe, cianobatteri e batteri rossi) in sistemi colturali aperti e chiusi per la produzione di biomasse algali e/o microbiche, dei biocombustibili (idrogeno e biodiesel) e delle bioplastiche.
Il laboratorio di fotobiologia dispone di strumentazione per la crescita e lo studio della fisiologia dei microorganismi fotosintetici.

  • camere di coltura con incubatori termo-illuminati;
  • HPLC (ThermoFinnigan-Spectra System 6000 LP);
  • fotobioreattori (varie dimensioni);
  • lettore LI-COR, LI-250A;
  • ossigrafo (YSI 5300A-2, YSI 5215);
  • strutture esterne: fotobioreattore tubolare (volume 70 litri) completamente controllato, per la coltura massiva di microorganismi fotosintetici all'aperto, con software appropriati e controllori per la misura e il controllo dei parametri della coltura.

Laboratorio di xilogenesi e dendrobiologia
Il laboratorio di xilogenesi si compone di tre sezioni: 1) Auxometria incentrata sullo sviluppo di modelli previsionali di crescita intrannuale di piante soggette a stress abiotici (idrico e termico) nel breve e medio periodo; 2) Biochimica, con attività dedicata alla determinazione dei carboidrati non strutturali, dei componenti di parete e delle relazioni idriche durante la formazione del legno; 3) Anatomia, con focus sullo studio del differenziamento cellulare nella regione cambiale e dell’architettura dello xilema.

È dotato della seguente strumentazione:

  1. sezione AUXOMETRIA:
    - dendrometri a puntale con sistema di acquisizione dati da remoto
  2. sezione BIOCHIMICA:
    - HPLC Flexar per la determinazione di zuccheri solubili in tessuti vegetali;
    - mulino Retsch ZM 200;
    - osmometro Gonotec 030.
  3. sezione ANATOMIA:
    - microscopio ottico Eclipse 90i Nikon corredato di DIC e software per acquisizione ed elaborazione immagini;
    - microtomo a slitta movimento meccanico American Optical.