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Consiglio Nazionale delle Ricerche

Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri

Nell’ambito del progetto FOODLEVERS (https://www.foodlevers.org/it) sono state condotte alcune interviste per l’analisi di filiera e delle relazioni generate a partire dall’azienda agricola Fattoria Cupidi (https://www.fattoriacupidi.it), scelta come caso di studio in quanto azienda biologica, agroforestale e multifunzionale che si occupa di produzioni agricole, energetiche e svolge attività di fattoria sociale e didattica.

Oltre all’azienda Fattoria Cupidi, sono state coinvolti nello studio altri attori privilegiati (aziende agricole, commercianti, consulenti) che hanno un legame stretto con l’azienda e che sono all’interno del network del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre (https://biodistrettoamerina.com). L’azienda Cupidi è infatti associata ad una rete di produttori, che a sua volta è parte del Biodistretto della via Amerina e delle Forre insieme ad associazioni, aziende agricole e amministrazioni comunali. La collaborazione instaurata tra diverse realtà produttive, spesso di piccole dimensioni, ha favorito una particolare organizzazione della rete di produttori locali che favorisce la riconversione delle attività verso un modello di economia che mantiene il più a lungo possibile il valore e la qualità dei prodotti, dei materiali e delle risorse e che riduce al minimo la produzione di rifiuti. L’alto livello di sostegno tra i produttori agricoli della zona dell’alta Tuscia viterbese ha permesso l’organizzazione di rotazioni colturali che evitano alle aziende coinvolte, di dover dipendere da forniture esterne di foraggere e cereali. Questo permette di non dover subire le fluttuazioni del mercato e l’aumento dei prezzi e garantisce la costante disponibilità di questi fattori produttivi. Sono emerse pratiche virtuose quali l’acquisto di un mezzo di trasporto per le consegne dei prodotti di più aziende contemporaneamente e che nel tempo hanno portato anche alla condivisione dei clienti.

L’approvvigionamento di prodotti alimentari direttamente sul territorio porta benefici a tutta la comunità che sa da dove proviene quello che mangia e sa come viene coltivato. La cooperazione tra realtà unite da un’unica visione di benessere sociale, ambientale ed economico porta a collaborazioni con altre attività legate al tessuto agricolo. In particolare, con un’azienda che da diversi anni consegna a casa dei cittadini romani alimenti sani, freschi e di stagione, coltivati nel rispetto della terra, del lavoro e dell’ambiente perché seleziona rigorosamente solo aziende che seguano rigidi canoni di sostenibilità e trasparenza. Peraltro, le consegne sono effettuate con una flotta di biciclette nel rispetto dell’ambiente e i rapporti commerciali sono basati sulla fiducia e sul rispetto reciproco. Attraverso queste attività si svolge anche un valido lavoro di divulgazione sui processi produttivi e l’educazione alimentare che trova la sua massima espressione negli incontri con i produttori e le visite didattiche organizzate presso le aziende. Dallo studio, sulla base delle testimonianze raccolte con le interviste, è emerso chiaramente come la cooperazione e la condivisione tra i diversi attori del territorio sia vincente su diversi fronti (ambientale, sociale ed economico) garantendo una notevole resilienza del territorio del Biodistretto. Il Biodistretto della via Amerina e delle Forre è quindi perfettamente inquadrato in quelli che sono i propositi del progetto FOODLEVERS: rafforzare il collegamento tra le persone e la natura per incoraggiare l’adozione di comportamenti virtuosi per l’ampliamento del benessere delle comunità, riorganizzare le istituzioni per far sì che promuovano e sostengano con convinzione la sostenibilità, condividere le conoscenze tra i diversi attori per creare consapevolezza e promuovere l’innovazione.

Da questa sinergia nasce un’azione politica che crea alternative all’agricoltura intensiva quale la monocoltura e all’appiattimento del paesaggio e che favorisce il mantenimento delle conoscenze e la valorizzazione del territorio.