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National Research Council

Research Institute on Terrestrial Ecosystems

Una soluzione basata sulla natura che nasce da una commistione tra arte e scienza. È questo l’obiettivo di un lavoro, descritto sulla rivista Scientific Reports e presentato dagli scienziati dell’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IRET), con l’artista Andrea Conte. Il risultato è stato Aula Verde, un’opera di land-art che fornisce uno spazio per la socializzazione Enfatizzare il valore degli alberi e della natura, fornendo allo stesso tempo uno spazio di aggregazione immerso nel verde. Questi alcuni degli obiettivi principali delle Aule Verdi, realizzazioni scientifico-artistiche che sorgono all'interno di parchi pubblici. A descrivere il progetto apripista in un articolo sulla rivista Scientific Reports gli scienziati dell'Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IRET). La prima Aula Verde nasce da una collaborazione tra esperti di ecologia forestale dell’IRET e l’artista visivo Andrea Conte (AndreCo).

Il risultato, un'opera di land-art ispirata alla natura, sorge a Roma, presso la Riserva naturale Villa dell’Aniene. La Nature-Based Solution intende offrire a tutta la cittadinanza uno spazio alternativo per la socializzazione. Situata all'interno del parco pubblico, l'area è infatti liberamente accessibile. Realizzata in collaborazione con l’associazione Insieme per l’Aniene e un gruppo di cittadini - rientra nel progetto di citizen science “Flumen – Climate Art Project”, e consiste in cerchi concentrici di alberi disposti in modo tale da dare l’impressione di essere all’interno di una stanza interamente immersa nella natura. “Le specie di alberi sono state selezionate sulla base delle condizioni ecologiche del sito e per contribuire alle criticità ambientali locali”, spiega Laura Passatore, ricercatrice del Cnr-Iret e coordinatrice dello studio. “Si tratta, infatti, di salici e pioppi bianchi, piante capaci di movimentare volumi di acqua molto importanti. Posizionati vicino alle rive del tratto urbano del fiume Aniene, hanno la potenzialità di smaltire l’acqua delle inondazioni dovute a piogge intense”, prosegue la scienziata. Attraverso un software specifico, sono stati misurati i servizi ecosistemici derivanti dall’opera: è stato stimato che, a maturità, gli alberi dell’“Aula Verde” potranno intercettare e restituire all’atmosfera 48 mila litri di acqua piovana all’anno, e che nell’arco dei prossimi cinquant’anni potranno assorbire fino a 48 tonnellate di carbonio e 11 chilogrammi di inquinanti atmosferici, tra cui ozono, diossido di azoto e PM10. Oltre a ricordare il valore degli alberi nel contrasto alla crisi climatica e per il benessere degli umani e degli ecosistemi, lo studio evidenzia anche il valore dell’approccio partecipativo e multidisciplinare dell’iniziativa, combinando concetti di ecologia e silvicoltura urbana con l’ecologia politica, le scienze umane e l’arte rigenerativa. “Aula Verde è un metodo di riforestazione artistico e sociale che nasce dalla volontà di trovare azioni collettive per la giustizia climatica e dalla necessità di sperimentare approcci progettuali ecocentrici come risposta all’antropocentrismo”, prosegue Andrea Conte (Andreco), artista visivo e ingegnere ambientale, socio fondatore di Futurecologies e di Climate Art Project. “Abbiamo creato un ponte tra arte, scienza ed ecologia politica, discipline apparentemente lontane, per affrontare la complessità di urgenze contemporanee e ripensare al meglio gli spazi urbani in cui viviamo. L’inclusione di cittadini e delle associazioni locali risulta fondamentale per la riuscita del progetto”. Insieme ai benefici di natura ambientale, infatti, sono stati presi in considerazione i “Servizi Ecosistemici Culturali”, ovvero benefici non materiali che le persone ottengono dal contatto con la natura, come valori spirituali ed estetici, nonché gli aspetti “terapia forestale” derivanti dalla frequentazione dei boschi: tra gli autori del lavoro, infatti, figura anche Qing Li, immunologo della Nippon Medical School ed esperto di medicina forestale. Altri autori sono Amanda Boetzkes, teorica dell’arte e dell’estetica contemporanea esperta in arte ed ecologia dell’Università di Guelph (Canada), Rocco Pace del centro di ricerca Eurac di Bolzano, e Serena Carloni del Cnr-Iret.

L’esempio di Roma, presso la Riserva naturale Villa dell’Aniene, realizzato il 28 marzo 2021, è solo il primo apparso in ordine di tempo: lo Studio Andreco e il Climate Art Project hanno infatti già inaugurato l’Aula Verde lago Bullicante, sorta a Roma nel novembre 2021, e l’Aula Verde Xfarm Land Art, che si trova in Puglia ed è aperta al pubblico da marzo 2023.

Grazie al progetto Flumen, nell’area del lago Bullicante sono state presentate diverse attività specifiche, volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di iniziative come questa.

DOI
10.1038/S41598-024-51611-9

Maggiori informazioni
https://www.andreco.org/portfolio/aula-verde-aniene-river/

Foto e video
https://drive.google.com/drive/folders/1Ybd-_LmGbUIGMzjO61CAl-x5-zmtcFYI