Progetti

uccello in un prato

MYNA-OUT

Il progetto “MYNA-OUT: Italy’s initiative for a myna-free future” mira all’eradicazione della maina comune (Acridotheres tristis) dal territorio italiano nelle fasi iniziali della sua invasione. L’iniziativa è coordinata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri (CNR-IRET), finanziata dalla International Union for Conservation of Nature (IUCN) nell’ambito del fondo europeo per la risposta rapida alle specie aliene invasive. Il progetto ha una durata di dodici mesi, da aprile 2026 a marzo 2027, e si concentra principalmente nella regione Campania,

logo progetto VinAE

VinAE

VinAE – Vineyards network for co-creation and expansion of AgroEcological strategies to face viticulture challenges: a basis for cross-borders living labs. VinAE propone la creazione di una rete pilota di aziende vitivinicole che utilizzano pratiche agroecologiche situate in cinque dei principali paesi europei produttori di uva e vino: Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Turchia. Le aziende pilota sono situate nelle regioni biogeografiche del Mediterraneo, dell’Atlantico e dell’Anatolia, comprendendo una vasta gamma di condizioni edafoclimatiche, topografiche e paesaggistiche. Questa strategia collaborativa è

RODOLFO

RODOLFO

RODOLFO – ROle of wilDfires on micrOpLastics in Forest sOils L’accumulo di microplastiche rappresenta una crescente minaccia ambientale per gli ecosistemi terrestri, con il suolo identificato come il principale serbatoio globale di queste particelle. Nonostante le crescenti preoccupazioni sugli effetti delle microplastiche sulle proprietà del suolo e sulle comunità biotiche, le informazioni sulla loro abbondanza e distribuzione in condizioni reali di campo rimangono limitate, soprattutto in ambienti meno studiati come praterie e foreste. Le microplastiche possono essere trasportate dal vento e

rametti di rosmarino in un mortaio

BiOfficine Suolo

L’idea progettuale di BiOfficine Suolo – Sviluppo di un sistema di coltura BIOlogica di piante OFFICINali per aziende agricole con SUOLi a scarsa fertilità – prevede lo sviluppo di un sistema di coltivazione biologica di specie officinali in terreni interessati da marginalità dovuta a fertilità ridotta. Il sistema, che prevede l’uso di varietà spontanee di piante officinali e di un mix biochar/compost in terreni a bassa fertilità, permetterà di diversificare la produzione delle aziende agricole coinvolte introducendo colture ad

WOLF-Puglia, Wolves Observation and Landscape Framework in Puglia

WOLF-Puglia

Il lupo (Canis lupus) rappresenta una componente fondamentale degli ecosistemi terrestri in quanto come predatore apicale svolge una funzione fondamentale come regolatore della densità delle prede (ungulati ma non solo) limitandone non solo il numero ma anche riducendo la possibilità di diffusioni di zoonosi che hanno potenzialmente anche un impatto deleterio sulle attività commerciali umane (vedi peste suina). La presenza del lupo in Puglia, anche in prossimità di aree fortemente antropizzate, e le recenti modifiche al suo status di protezione

Koral - Biomarker genes from coastal ecosystem monitoring: a stronghold for the assessment of heavy metals impact

KORAL

Il progetto “Biomarker genes from coastal ecosystem monitoring: a stronghold for the assessment of heavy metals impact” (acronimo KORAL), finanziato dal Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, si concentra sullo studio degli ecosistemi di duna costiera mediterranea, in particolare in aree interessate da inquinamento derivante da attività industriali o estrattive, oggi oggetto di interventi di bonifica. Le dune costiere mediterranee sono ecosistemi vulnerabili, minacciati da urbanizzazione, turismo, contaminazione chimica e accumulo

Radicati

L’attività che condurrà IRET-CNR per il progetto Radicati è finalizzata alla valutazione della tossicità di terreni contaminati tramite test di fitotossicità e alla selezione di specie vegetali utili per attività di fitorisanamento. Con la collaborazione dell’Università della Tuscia verrà inoltre organizzata una ricognizione della vegetazione spontanea per comprendere quali specie arboree e erbacee si sono adattate alle condizioni del sito e come esse abbiano reagito alla presenza di contaminazione. Il progetto apre nuove prospettive di intervento sui siti contaminati, proponendo

diagramma di flusso subsed

SubSed

Il progetto LIFE SUBSED ha avuto come obiettivo principale la produzione e l’utilizzo di substrati sostenibili alternativi alla torba nel settore florovivaistico. La torba è una risorsa non rinnovabile e il suo sfruttamento ha un impatto ambientale significativo, in particolare sulla biodiversità e sulle emissioni di CO₂. LIFE SUBSED ha puntato a ridurre questo impatto sviluppando substrati alternativi derivati da sedimenti dragati dal porto di Livorno, recuperati con processi di bonifica quali la fitorimediazione ed il landfarming.  I

diagramma di flusso Agrised

AgriSed

Use of dredged sediments for creating innovative growing media and technosols for plant nursery and soil rehabilitation  Il progetto AGRISED si basava sul concetto di economia circolare e sul recupero di risorse altrimenti considerate rifiuto. A partire da sedimenti fluviali e scarti verdi, materiali spesso non adeguatamente valorizzati e destinati allo smaltimento con notevoli impatti ambientali ed economici, AGRISED

GOCCIA

GOCCIA – Green Opportunities to Clean-up Contaminants through an Interspecies Alliance – è un progetto innovativo di rigenerazione urbana e ambientale finanziato dall’European Urban Initiative della Commissione Europea. Il progetto ha l’obiettivo di bonificare e rigenerare tramite fito- e bio-risanamento l’area della Goccia, una ex-area industriale contaminata situata a Nord-Ovest di Milano, per renderla nuovamente accessibile e restituire uno spazio naturale alla città. L’area prende il nome dalla sua forma “a goccia”, definita dai binari ferroviari costruiti per servire l’Officina del