L’idea progettuale di BiOfficine Suolo – Sviluppo di un sistema di coltura BIOlogica di piante OFFICINali per aziende agricole con SUOLi a scarsa fertilità – prevede lo sviluppo di un sistema di coltivazione biologica di specie officinali in terreni interessati da marginalità dovuta a fertilità ridotta. Il sistema, che prevede l’uso di varietà spontanee di piante officinali e di un mix biochar/compost in terreni a bassa fertilità, permetterà di diversificare la produzione delle aziende agricole coinvolte introducendo colture ad
Il lupo (Canis lupus) rappresenta una componente fondamentale degli ecosistemi terrestri in quanto come predatore apicale svolge una funzione fondamentale come regolatore della densità delle prede (ungulati ma non solo) limitandone non solo il numero ma anche riducendo la possibilità di diffusioni di zoonosi che hanno potenzialmente anche un impatto deleterio sulle attività commerciali umane (vedi peste suina). La presenza del lupo in Puglia, anche in prossimità di aree fortemente antropizzate, e le recenti modifiche al suo status di protezione
Il progetto “Biomarker genes from coastal ecosystem monitoring: a stronghold for the assessment of heavy metals impact” (acronimo KORAL), finanziato dal Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, si concentra sullo studio degli ecosistemi di duna costiera mediterranea, in particolare in aree interessate da inquinamento derivante da attività industriali o estrattive, oggi oggetto di interventi di bonifica. Le dune costiere mediterranee sono ecosistemi vulnerabili, minacciati da urbanizzazione, turismo, contaminazione chimica e accumulo
L’attività che condurrà IRET-CNR per il progetto Radicati è finalizzata alla valutazione della tossicità di terreni contaminati tramite test di fitotossicità e alla selezione di specie vegetali utili per attività di fitorisanamento. Con la collaborazione dell’Università della Tuscia verrà inoltre organizzata una ricognizione della vegetazione spontanea per comprendere quali specie arboree e erbacee si sono adattate alle condizioni del sito e come esse abbiano reagito alla presenza di contaminazione. Il progetto apre nuove prospettive di intervento sui siti contaminati, proponendo
Il progetto LIFE SUBSED ha avuto come obiettivo principale la produzione e l’utilizzo di substrati sostenibili alternativi alla torba nel settore florovivaistico. La torba è una risorsa non rinnovabile e il suo sfruttamento ha un impatto ambientale significativo, in particolare sulla biodiversità e sulle emissioni di CO₂. LIFE SUBSED ha puntato a ridurre questo impatto sviluppando substrati alternativi derivati da sedimenti dragati dal porto di Livorno, recuperati con processi di bonifica quali la fitorimediazione ed il landfarming. I
Use of dredged sediments for creating innovative growing media and technosols for plant nursery and soil rehabilitation Il progetto AGRISED si basava sul concetto di economia circolare e sul recupero di risorse altrimenti considerate rifiuto. A partire da sedimenti fluviali e scarti verdi, materiali spesso non adeguatamente valorizzati e destinati allo smaltimento con notevoli impatti ambientali ed economici, AGRISED
GOCCIA – Green Opportunities to Clean-up Contaminants through an Interspecies Alliance – è un progetto innovativo di rigenerazione urbana e ambientale finanziato dall’European Urban Initiative della Commissione Europea. Il progetto ha l’obiettivo di bonificare e rigenerare tramite fito- e bio-risanamento l’area della Goccia, una ex-area industriale contaminata situata a Nord-Ovest di Milano, per renderla nuovamente accessibile e restituire uno spazio naturale alla città. L’area prende il nome dalla sua forma “a goccia”, definita dai binari ferroviari costruiti per servire l’Officina del
Negli interventi di ripristino e mitigazione ambientale, la scelta di specie arboree idonee agli interventi di forestazione assume un ruolo cruciale, richiedendo che si metta a dimora “l’albero giusto al posto giusto” per rispettare la vegetazione potenziale locale. Questo approccio si rende sempre più stringente alla luce dell’accelerazione delle conseguenze del cambiamento climatico e delle proiezioni climatiche attualmente disponibili a scala nazionale e per le regioni del centro Italia. In questo quadro di riferimento il progetto intende affrontare la sfida
Il suolo è una risorsa non rinnovabile su scala umana, poiché la sua formazione richiede tempi geologici. La sua protezione è essenziale per preservarne fertilità e biodiversità, oltre che per la mitigazione climatica e la sicurezza alimentare. Tuttavia, il suolo è minacciato da fenomeni come l’impermeabilizzazione (soil sealing), compromettendone la capacità di assorbire acqua, scambiare gas e fornire servizi ecosistemici essenziali. Contrastare questo fenomeno è cruciale, soprattutto nelle aree urbanizzate. Il progetto REUSES, della durata di due anni,
ReCROP Bioinocula and CROPping systems: an integrated biotechnological approach forimproving crop yield, biodiversity and REsilience of Mediterranean agro-ecosystems L’economia del Mediterraneo, fortemente dipendente dall’agricoltura, è minacciata dai cambiamenti climatici e dalla gestione inefficiente delle risorse idriche, aggravata da pratiche agricole non sostenibili. ReCROP si propone di riprogettare gli agrosistemi della regione, migliorandone resilienza e produttività attraverso sistemi di produzione sostenibili che integrano biotecnologie avanzate e pratiche agronomiche ecocompatibili. Un elemento chiave del progetto è l’impiego










