Carlo Calfapietra, Direttore dell’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del CNR, è stato nominato esperto italiano nel Cluster 6 “Food, Bioeconomy, Natural Resources, Agriculture and Environment” nell’ambito del programma quadro di ricerca e innovazione europeo Horizon Europe. Questo incarico, assegnato dal Ministero dell’Università e della Ricerca, riconosce il ruolo di Calfapietra come figura di riferimento nel panorama scientifico italiano per le tematiche legate alla biodiversità, alle risorse naturali e all’ambiente. Nell’ambito del Comitato di Programma di Horizon Europe, il Direttore
Il 25 marzo alle ore 9.30 presso la Sede Centrale del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (P. le Aldo Moro 7), è in programma l’evento “Biodiversità e Sostenibilità: nuove opportunità di mercato”. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività dello Spoke8 del NBFC (National Biodiversity Future Center), in collaborazione con la Rete Enterprise Europe Network (EEN) e, in particolare, coinvolge le PMI beneficiarie del primo dei Bandi a Cascata dedicati. Durante la mattinata interverranno Maria Chiara Carrozza (Presidente CNR), Luigi Fiorentino
Il fenomeno dell’Arctic greening consiste nell’espansione di vegetazione terrestre al circolo polare artico in un ambiente precedentemente coperto da neve o ghiacci e rappresenta una delle risposte più rilevanti degli ecosistemi terrestri al cambiamento climatico. Uno studio internazionale, coordinato dal Cnr-Isp e svolto in collaborazione con Alfred Wegener Institute, Helmholtz Center for Polar and Marine Research e Joint Research Center-Eni-Cnr, fornisce dati scientifici su come questo processo si sia evoluto nel corso del XX secolo. I risultati sono pubblicati su Nature Communications Earth
Uno studio dell’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IRET) ha dimostrato l’efficacia dei dati iperspettrali del satellite PRISMA dell’Agenzia Spaziale Italiana e delle informazioni Lidar per monitorare la diversità degli habitat forestali con grande dettaglio e accuratezza Le tecnologie di telerilevamento basate su dati PRISMA e Lidar possono migliorare notevolmente il monitoraggio ambientale e degli habitat forestali, supportando strategie più precise per la gestione e la conservazione delle foreste europee. Lo dimostra uno studio, pubblicato sulla
Nuova fase operativa per il sito del Real Bosco di Capodimonte, parte integrante dell’infrastruttura ICOS (Integrated Carbon Observation System): grazie al potenziamento tecnologico dell’infrastruttura ripartono le attività di acquisizione di parametri ambientali. Principal investigator della stazione è l’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del CNR, che ha recentemente pubblicato sulla rivista Urban Climate uno studio sul ruolo delle aree verdi urbane per il sequestro di carbonio e la mitigazione delle ondate di calore La strumentazione della stazione. CREDITS:
In un nuovo studio pubblicato sulla rivista Current Forestry Reports, frutto della collaborazione tra CNR-IRET, l’Università del Québec, la Northern Arizona University, l’istituto forestale sloveno ed il WSL, sintetizza i recenti progressi e identifica le lacune nella conoscenza della fenologia dello sviluppo sia degli organi ipogei che di quelli epigei, negli ecosistemi forestali extra-tropicali. La fenologia, lo studio degli eventi periodici del ciclo vitale delle piante, è fondamentale per comprendere lo stato di salute degli alberi, la competizione per le risorse
Salvaguardare gli ecosistemi sotterranei dagli impatti negativi delle attività umane è essenziale per mantenere la qualità dell’acqua potabile. Questo è il messaggio principale di una lettera pubblicata a dicembre sulla rivista scientifica Science, firmata da sessanta ricercatori europei. L’iniziativa è stata guidata da Tiziana Di Lorenzo e Stefano Mammola, rispettivamente scienziati d IRET-CNR e IRSA-CNR e dell’NBFC (National Biodiversity Future Center) di Palermo. La lettera è stata indirizzata ai rappresentanti dell’Unione Europea con l’obiettivo di sollecitare l’adozione di linee guida adeguate per
Il 13 novembre pv. il Ministro dell’Università e della Ricerca Sen. Anna Maria Bernini farà visita alla sede di Porano dell’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IRET). Il Ministro sarà accolto presso la storica sede di Villa Paolina, dove incontrerà il Direttore dell’Istituto Carlo Calfapietra, il personale e la stampa. Saranno presenti anche Maria Chiara Carrozza, Presidente del CNR, e Laura Pernazza, Presidente della Provincia di Terni La sede di Porano dell’Istituto di Ricerca sugli
L’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IRET) è stato tra i protagonisti dell’edizione del 27 settembre del TG Mondo Hi-Tech. Nell’ambito del servizio, realizzato dall’agenzia DiRE, Gaia Vaglio Laurin, della sede di Montelibretti (RM) ha raccontato lo studio che ha condotto in collaborazione con l’Università della Tuscia. Pubblicato sulla rivista Remote Sensing Applications: Society and Environment, il lavoro dimostra l’efficacia del telerilevamento satellitare nel monitorare la diffusione della “malattia dell’inchiostro” nelle foreste di castagno e quercia da
Per monitorare gli effetti dei cambiamenti climatici sulle foreste è importante adottare approcci integrati, in situ e satellitari, mirati ad analizzare la fenologia, cioè le diverse fasi di sviluppo delle foglie attraverso le varie stagioni. A questa conclusione giunge uno studio, pubblicato sulla rivista Ecological Indicators, condotto dagli scienziati dell’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IRET), della Fondazione Edmund Mach, e delle Università della Tuscia, di Bolzano, di Caserta, e di Firenze. Il team ha










