ITINERIS – Italian Integrated Environmental Research Infrastructures System – costruirà l’Hub italiano delle Infrastrutture di Ricerca (RI) nel settore scientifico ambientale per l’osservazione e lo studio dei processi ambientali nell’atmosfera, nel dominio marino, nella biosfera terrestre e nella geosfera, fornendo accesso a dati e servizi e supportando il Paese nell’affrontare le sfide ambientali attuali e previste. ITINERIS coordina una rete di nodi nazionali di 22 RI (18 del settore ambientale, 2 del settore agroalimentare con un forte legame con l’ambiente
Vertical haloponics: exploiting brackish water resources for sustainable, resilient and high valuable aquaponics productions L’obiettivo generale di VerticHalPonics è quello di sviluppare un sistema di produzione alimentare innovativo implementando un approccio interdisciplinare che si basa sulle scienze animali, sulla fisiologia vegetale e sulle scienze orticole, esplorando anche le loro interconnessioni con le scienze economiche e ambientali. Il sistema potrebbe rilanciare l’economia nei settori dell’acquacoltura e dell’agricoltura, lavorare in diverse aree,
Biogenic nano-selenium fortified tomatoes: quality and safety in a green perspective Negli animali il selenio (Se) è un microelemento essenziale, con proprietà antiossidanti e anti-senescenza. In alcune colture agrarie può aumentare le proprietà nutraceutiche e ritardare la senescenza e la maturazione dei frutti. Il progetto Se4SAFE studia la biofortificazione
Development of a MUlti-SEnsor remote sensing approach from drone to earLY detect plant diseases: A tool for sustainable agriculture and food security Il progetto MUSELY mira a integrare imaging spectroscopy, Solar-Induced Fluorescence, e telerilevamento termico-infrarosso per sviluppare nuovi metodi multi-sensore per identificare e quantificare le malattie delle piante. MUSELY si focalizza
Elementi delle Terre Rare in Aree Urbane e Minerarie: una Preoccupazione Emergente per la Salute del Suolo (e Umana). Gli Elementi delle Terre Rare (REEs), fondamentali per l’elettronica e le tecnologie a basse emissioni di carbonio, si concentrano sempre più in aree urbane, industriali e minerarie, sollevando preoccupazioni ecologiche e sanitarie. I suoli, principali serbatoi di
Il compost di RSU, derivato dalla frazione organica dei rifiuti urbani raccolti dalla città di Firenze (Toscana, Italia), è stato applicato a colture tipiche della Regione Toscana (olivo, vite colture cerealicole e colture). Per ogni coltura, un appezzamento (circa 1 ha) è stato sottoposto a diversi trattamenti in tre diverse aziende agricole: fertilizzante convenzionale come solitamente applicato dall’azienda (controllo), compost da RSU e compost da RSU miscelato con biostimolanti commerciali. È stato pianificato un piano di
BIOpolymers from agri-food waste digestates for SMART release bioFERTilisers Il progetto BIOSMARTFERT mira a definire la filiera produttiva di una nuova generazione di biofertilizzanti rinnovabili a rilascio modulato, di seguito definiti fertilizzanti a rilascio SMART (SRF), derivati dal digestato di rifiuti organici. Il Progetto BIOSMARTFERT si articola in tre fasi principali: Durante la prima fase, saranno condotti i seguenti processi: (i) processo di fermentazione al buio (dark fermentation) per produrre digestato e acidi grassi volatili (VFA);
Il Progetto GReen ENgineering solutions: a new LIFE for SEdiments And Shells 101114177 — LIFE22-ENV-IT-LIFE GREENLIFE4SEAS (GL4S) nasce dall’urgente necessità di trovare soluzioni sostenibili per due grandi problemi ambientali: il destino di 200 milioni di m3 di sedimenti, spesso contaminati, dragati ogni anno nell’UE, e lo smaltimento di 490.000 tonnellate/anno di gusci, uno dei rifiuti più impattanti dell’acquacoltura europea. GREENLIFE4SEAS mira a dimostrare la fattibilità tecnica, la piena sicurezza e la redditività commerciale di soluzioni innovative
Il progetto MOMA “Metodi Ottici per il Monitoraggio dell’Azoto nelle colture ortofloricole” prevede la messa a punto di una strategia di gestione sostenibile della fertilizzazione azotata nelle colture ortofloricole, grazie alla realizzazione di modelli per la stima di parametri quali-quantitativi basati su misure ottenute mediante sensori ottici.










