La Sindrome da Occhio Secco (SOS) è una malattia multifattoriale che sta crescendo in incidenza, soprattutto nei paesi industrializzati. Si manifesta con infiammazione e danni alla superficie oculare, causati da una perdita di omeostasi del film lacrimale. I sintomi più comuni includono bruciore, sensazione di sabbia, fotofobia, difficoltà nell’aprire le palpebre e, nei casi più gravi, dolore e visione offuscata. Le cause principali sono la diminuzione della produzione di lacrime o l’aumento dell’evaporazione, che porta a un aumento dell’osmolarità del
La malattia parodontale (PD) è una patologia infiammatoria cronica di eziologia multifattoriale, associata a disbiosi orale (causata da batteri patogeni), e caratterizzata dalla progressiva distruzione dell’apparato di supporto del dente (osso e gengive). L’incidenza della PD nella popolazione adulta supera il 65%, rappresentando un importante problema di salute pubblica. Ad oggi, lo scaling e root planing (SRP) rappresenta il trattamento di elezione associato alla somministrazione sistemica o localizzata di agenti antimicrobici. L’utilizzo di antibiotici locali per lunghi periodi può contribuire all’insorgenza
La sede di Napoli è coinvolta nello Spoke 9- “Nuove Tecnologie e Metodologie per la Tracciabilità, la Qualità, la Sicurezza, le Misurazioni e le Certificazioni per Valorizzare e Tutelare la Tipicità nelle Filiere Agroalimentari” e più precisamente nel WP1 – Task 1: “Metodi chimici, fisici, biologici e genetici per la qualità e la rintracciabilità dei prodotti alimentari”. Il gruppo svolge attività di ricerca per lo sviluppo di metodi e protocolli innovativi
Il progetto LucAS – Lucani tra Ambiente e Salute – Linea Di Intervento 6 – Biosistemi: Ponte Tra Ambiente e Salute – intende promuovere uno studio multidisciplinare finalizzato alla caratterizzazione delle matrici ambientali, per la verifica del grado di inquinamento antropico capace di determinare quelle variazioni nei servizi ecosistemici che riverberano in senso negativo sulla salute dell’uomo. L’intervento proposto nasce dalla consapevolezza e dall’esigenza di fornire informazioni sulle fonti di inquinamento naturali ed antropiche che agiscono su un determinato territorio al
Il progetto SISTEM – Sindrome sarcopenica con multimorbilità: prevenzione e gestione della patologia cronica con molecole biottiave di origine naturale ad azione sinergica – finanziato dal MiSE, si propone di sviluppare una miscela di molecole biottiave di origine naturale la cui attività si esplichi sinergicamente nel contrastare gli effetti del decadimento del muscolo sarcopenico anche in presenza di comorbidità. La sarcopenia è oggi riconosciuta come patologia multifattoriale, legata all’interazione di molteplici meccanismi, tra cui le modificazioni fisiopatologiche muscolari legate al processo
Il progetto MICROPOLI – Micro-nanodispositivi veicolanti polifenoli isolati da scarti della filiera olivicola come nuovi integratori alimentari – finanziato dal MiSE, prevede mediante l’utilizzo delle nanotecnologie, lo sviluppo e l’industrializzazione di sistemi micro-nanostrutturati in grado di aumentare la biodisponibilità di molecole bioattive (quali ad esempio i polifenoli) estratte da scarti della filiera agroalimentare (es. scarti prodotti durante le ultime fasi della produzione dell’olio extravergine d’oliva – EVOO). Negli ulmi anni sono stati fatti molti sforzi, con scarsi risultati, per sviluppare formulazioni
Topic 1 – Biomonitoraggio: le piante, muschi in particolare, sono intesi come bioindicatori e bioaccumulatori di sostanze biologiche e inquinanti di diversa natura caratterizzati sia dal punto di vista qualitativo (e.g. microscopia elettronica) che quantitativo (e.g. spettrometria di massa). Tra le metodiche per il biomonitoraggio, si utilizzano trapianti di muschio in “moss bags” da esporre nei siti da monitorare. Topic 2 – Bioadsorbimento: le proprietà chimico fisiche delle superfici dei muschi vengono studiate tramite esperimenti in vitro, analisi dei gruppi funzionali
Funzioni, servizi e soluzioni dell’ecosistema – PNRR, NBFC, Spoke 4 Task 4.3 – Approcci genetico-molecolari e modellistici per lo sviluppo di strumenti applicativi alla conservazione di ecosistemi di particolare valore. Subtask 4.3.1 – Approcci genetico-molecolari. In accordo con gli obiettivi del NBFC intendiamo: (1) stimare la variabilità neutra e adattativa delle specie arboree forestali nell’ambiente mediterraneo, evidenziare eventuali criticità (frammentazione, erosione del pool genico, consanguineità); (2) fornire nuovi strumenti per la gestione e la conservazione a medio e lungo termine delle specie endemiche
I boschi siciliani, pur rappresentando meno del 10% del territorio regionale, ospitano una delle dendroflore più ricche d’Italia e contano numerose specie di grande interesse, non solo naturalistico ma anche economico. Spesso sono specie al limite meridionale dell’areale, adattate a differenti condizioni climatiche, sono quindi molto importanti per la riforestazione e conservazione in uno scenario sempre più allarmante di riscaldamento globale. È stata avviata una indagine sulla diversità intra- e inter-popolazione di numerose specie legnose quali gli Aceri. Abbiamo campionato esemplari
La perdita di biodiversità degli ecosistemi forestali è un tema di fondamentale importanza all’interno del quadro di valutazione degli scenari di adattamento degli ecosistemi ai cambiamenti globali. Le ragioni sono molteplici, dalla variazione di uso del suolo, alla alterazione degli equilibri biogeochimici, alle invasioni biologiche fino agli eventi climatici estremi. Anche la gestione forestale non sostenibile porta ad una eccessiva semplificazione di struttura e composizione. Il progetto ha quindi lo scopo di indagare la relazione tra struttura e funzionalità forestale attraverso










