Con la crescente perdita di biodiversità, aumenta la necessità di individuare strategie mirate di ricerca e conservazione a livello globale. Questo il concetto chiave che emerge da un articolo, pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet e redatto dagli esperti del National Biodiversity Future Centre (NBFC). Il gruppo di lavoro, coordinato da Hellas Cena e Massimo Labra, sottolinea la correlazione tra la salvaguardia delle specie che popolano il pianeta e il benessere umano. Il NBFC, un progetto italiano che coinvolge oltre
Il 20 aprile ha avuto inizio la Festa dei boschi, nella sua IX edizione. Presso Villa Paolina hanno avuto inizio i lavori per la giornata di apertura della manifestazione. Nel corso dell’evento, è stato presentato il programma dei prossimi giorni. Con l’occasione, i ricercatori del CNR IRET hanno aperto le porte per presentare le proprie attività di ricerca.
Scade il 14 marzo il bando da 20 milioni di euro del National Biodiversity Future Center, il Centro italiano per la biodiversità (Nbfc), per accompagnare le Pmi nelle attività di ricerca industriale e sperimentale. Creato nel settembre 2022, promosso dal CNR e finanziato grazie ai fondi PNRR, il National Biodiversity Future Center rappresenta l’esempio perfetto di come le tecnologie innovative e l’intelligenza artificiale possano contribuire a salvaguardare la biodiversità. Questo l’argomento centrale di un articolo pubblicato su Il Sole 24
Il progetto S.T.R.E.E.T.S. (Science Technology Research for Ethical Engagement Translated in Society) è il nome di uno dei progetti italiani sostenuti dalla Commissione Europea per la realizzazione della Notte Europea dei Ricercatori. STREETS è un consorzio coordinato dalla Università degli Studi di Napoli “Federico II”, che vede coinvolti l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, l’Università degli Studi di Salerno, CREO – Rete degli Istituti Campani del CNR e Le Nuvole – impresa culturale
Una soluzione basata sulla natura che nasce da una commistione tra arte e scienza. È questo l’obiettivo di un lavoro, descritto sulla rivista Scientific Reports e presentato dagli scienziati dell’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IRET), con l’artista Andrea Conte. Il risultato è stato Aula Verde, un’opera di land-art che fornisce uno spazio per la socializzazione Enfatizzare il valore degli alberi e della natura, fornendo allo stesso tempo uno spazio di aggregazione immerso nel verde.
In una puntata dedicata alla Biodiversità, Futuro 24 ha esplorato le attività e i progetti di ricerca portati avanti nella sede di Porano dell’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IRET). La puntata integrale è disponibile su RAIPLAY: https://www.rainews.it/video/2024/01/futuro24-biodiversita-ed-ecosistemi-724c3a4b-d2d4-45ed-a075-fad0c9f2f3ff.html?nxtep
L’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IRET) potrà mantenere la sede di Villa Paolina per altri 35 anni. È quanto sancisce il nuovo accordo firmato lunedì 20 novembre a Palazzo Bazzani, nella Sala del Consiglio Provinciale, tra la Provincia di Terni, che detiene la proprietà dell’edificio storico, e il CNR-IRET. Laura Pernazza, Presidente della Provincia, Carlo Calfapietra, Direttore del CNR-IRET e i rispettivi tecnici hanno infatti firmato l’accordo di comodato d’uso di Villa Paolina, che
Riunire ricercatori, amministratori, imprese e settore pubblico allo scopo di promuovere iniziative e raccogliere informazioni inerenti all’adozione delle Nature-based Solutions (NbS). Questo l’obiettivo principale degli Hub nazionali istituiti nell’ambito del progetto NetworkNature, finanziato dalla Commissione Europea, che saranno così una risorsa vantaggiosa per la comunità delle NbS. All’Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IRET) è affidato il coordinamento dell’Hub italiano. Ad affrontare l’argomento un articolo recentemente pubblicato su Il Sole 24 ore, che riporta le parole di
Il 1 giugno 2023 è partito LIFE EOLIZARD (101114121 LIFE22-NAT-IT-LIFE EOLIZARD), il progetto co-finanziato dal programma LIFE dell’Unione Europea che mira a tutelare la lucertola endemica delle Eolie, Podarcis raffonei, uno dei rettili più a rischio estinzione del vecchio continente. L’arcipelago delle Eolie è conosciuto per la sua bellezza naturale e la sua biodiversità, tra cui si distingue la lucertola delle Eolie. Questo piccolo sauro endemico ha una storia evolutiva di resilienza e capacità di sopravvivenza in territori con limitate risorse
Alberi e piante respirano, e respirando purificano l’aria; ma troppi inquinanti li mandano in tilt. E’ l’analisi del Progetto europeo Life Modern Nec, promosso tra gli altri da CNR, Legambiente e Carabinieri Forestali, che monitorano lo stato di salute di 20 aree boschive e acquatiche italiane. Questo il focus di un servizio andato in onda il 13 giugno sul TG Leonardo che è possibile vedere al seguente LINK. “All’interno del progetto, l’Iret monitora i disturbi sugli ecosistemi forestali mediante un










