KORAL

Koral - Biomarker genes from coastal ecosystem monitoring: a stronghold for the assessment of heavy metals impact

KORAL

Data Inizo 13/11/2025
Data Fine 12/11/2027
Referente Paolo Colangelo
Email Referente paolo.colangelo@cnr.it
Partner IRBIM-CNR, Università della Tuscia

Il progetto “Biomarker genes from coastal ecosystem monitoring: a stronghold for the assessment of heavy metals impact” (acronimo KORAL), finanziato dal Dipartimento di Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, si concentra sullo studio degli ecosistemi di duna costiera mediterranea, in particolare in aree interessate da inquinamento derivante da attività industriali o estrattive, oggi oggetto di interventi di bonifica. Le dune costiere mediterranee sono ecosistemi vulnerabili, minacciati da urbanizzazione, turismo, contaminazione chimica e accumulo di metalli pesanti (Sperandii et al, 2021). Questi contaminanti si bioaccumulano lungo la catena trofica, compromettendo biodiversità e servizi ecosistemici essenziali (Gall et al., 2015). A livello internazionale, tali habitat sono considerati “minacciati” e inseriti nella European Red List of Habitats.

Il progetto KORAL propone un approccio multidisciplinare e integrato per valutare l’impatto dell’inquinamento da metalli pesanti sugli ecosistemi costieri mediterranei, con particolare attenzione ai sistemi dunali e alle acque marine adiacenti. Le dune costiere rappresentano habitat di elevato valore ecologico ma sono tra i più minacciati a causa di urbanizzazione, attività industriali, turismo di massa e cambiamenti climatici, fattori che favoriscono l’accumulo di contaminanti lungo le catene trofiche.

Il progetto combina metodi di monitoraggio tradizionali (analisi chimiche di suoli e sedimenti, rilievi fitosociologici, studio delle comunità di artropodi terrestri e macrobenthos marino) con tecniche molecolari di nuova generazione (genomica, trascrittomica e metabarcoding microbico). L’obiettivo è ottenere una valutazione ecosistemica dello stress ambientale, individuando risposte precoci e meccanismi molecolari associati all’esposizione ai metalli pesanti.

KORAL si focalizza su due specie chiave degli ecosistemi dunali mediterranei, Cakile maritima e Podarcis siculus, considerate bioindicatori potenziali, e sul microbioma di suoli e sedimenti. Attraverso il confronto tra siti contaminati (SIN, Siti di Interesse Nazionale) e aree di riferimento non inquinate, il progetto mira a identificare geni e pattern di espressione differenziale associati alla tolleranza e all’accumulo di metalli pesanti.

Il risultato atteso è lo sviluppo di nuovi biomarcatori molecolari in grado di fornire segnali precoci di degrado ambientale, migliorando la capacità di monitoraggio, previsione e gestione degli ecosistemi costieri. L’approccio integrato proposto rappresenta uno strumento innovativo e trasferibile per la conservazione e il ripristino degli habitat costieri soggetti a pressioni antropiche.

 

Il team di progetto include ricercatori di due istituti del CNR, IRET e IRBIM (Dipartimento DSSTTA), e del Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche (DEB) dell’Università della Tuscia.