Sulla piattaforma “Acqua Alta” IRET e ISMAR misurano la CO2 in ambiente marino

L’Istituto di scienze marine (Cnr-Ismar) e l’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri (Cnr-Iret) del Consiglio nazionale delle ricerche sono impegnati in una campagna di misure diretta degli scambi di anidride carbonica (CO2) tra mare e atmosfera.

Sulla piattaforma "Acqua Alta" IRET e ISMAR misurano la CO2 in ambiente marino
Sulla piattaforma “Acqua Alta” IRET e ISMAR misurano la CO2 in ambiente marino

Le attività sono in corso presso la Piattaforma di ricerca oceanografica “Acqua Alta”, nel Mare Adriatico settentrionale, un’infrastruttura strategica del Cnr per lo studio dei processi marini e atmosferici. La scelta di una piattaforma fissa consente di superare alcune delle principali criticità legate alle misure da navi di ricerca, garantendo dati in continuo e di elevata accuratezza. Sono stati inoltre installati degli strumenti di monitoraggio Eddy Covariance, una tecnica micrometeorologica per l’osservazione degli scambi gassosi tra atmosfera e mare. Questi sistemi consentiranno di acquisire misure ad alta frequenza della turbolenza atmosferica e della concentrazione di CO2, sia in aria che in mare, permettendo una stima diretta dei flussi attraverso l’interfaccia, anche in condizioni meteorologiche intense.

Sulla piattaforma "Acqua Alta" IRET e ISMAR misurano la CO2 in ambiente marino
Sulla piattaforma “Acqua Alta” IRET e ISMAR misurano la CO2 in ambiente marino

I ricercatori impegnati nelle attività sperimentali sono in possesso di competenze diversificate: da un lato quelle del Cnr-Ismar negli studi oceanografici, biogeochimici e atmosferici in ambiente marino, dall’altro il know-how di Cnr-Iret nell’analisi dei flussi di gas e nell’utilizzo della tecnica dell’Eddy Covariance, maturato in ambito terrestre e nell’ambito delle infrastrutture di ricerca europee.

Questa integrazione consente di affrontare in modo interdisciplinare lo studio del ciclo del carbonio migliorando la comprensione dei meccanismi che regolano l’assorbimento e il rilascio di CO2 da parte degli oceani, un processo fondamentale per la regolazione del clima globale.

Le misure dirette dei flussi di CO2 saranno integrate con informazioni sullo stato del mare e dell’atmosfera – come vento, onde e gradienti di temperatura, nonché parametri biologici – e analizzate attraverso strumenti avanzati di elaborazione e modellazione dei dati.

“I risultati – spiegano i ricercatori Terenzio Zenone (Cnr-Iret) ed Alvise Benetazzo (Cnr-Ismar), contribuiranno a migliorare la rappresentazione degli scambi aria-mare nei modelli climatici, riducendo le incertezze nelle stime del ruolo degli oceani come serbatoio di carbonio”.

Sulla piattaforma "Acqua Alta" IRET e ISMAR misurano la CO2 in ambiente marino
Sulla piattaforma “Acqua Alta” IRET e ISMAR misurano la CO2 in ambiente marino

Questa iniziativa conferma l’impegno del Cnr nello sviluppo di metodologie osservative innovative e nel rafforzamento delle collaborazioni tra i propri Istituti, con l’obiettivo di produrre conoscenze scientifiche di elevato livello a supporto delle strategie di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico. Attraverso la sinergia tra i due Istituti, il Cnr consolida il proprio contributo allo studio dei processi climatici in ambiente marino e allo sviluppo di infrastrutture e competenze strategiche per la ricerca ambientale nazionale ed europea.

Sulla piattaforma "Acqua Alta" IRET e ISMAR misurano la CO2 in ambiente marino
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