In occasione del Fascination of Plants Day 2026, l’Area territoriale di Ricerca di Roma 1 del CNR di Montelibretti (ARRM1) ha aperto le proprie porte a studentesse e studenti delle scuole secondarie di II grado con “PLANT EXPERIENCE”, una giornata immersiva dedicata alla scoperta del mondo vegetale e del ruolo strategico della ricerca scientifica interdisciplinare per affrontare le sfide ambientali del presente e del futuro.
L’iniziativa ha offerto ai partecipanti l’opportunità di entrare in contatto diretto con le più moderne tecnologie e applicazioni sperimentali, trasformando il sapere scientifico in esperienza concreta.
Il nostro Istituto era presente con due attività: la prima, svolta dalle ricercatrici Laura Passatore e Isabel Nogues, ha guidato gli studenti alla scoperta delle applicazioni delle piante nel risanamento e nella riqualificazione ambientale. Attraverso esempi di ricerca applicata, casi studio e l’osservazione delle serre sperimentali dell’Istituto — viste nel loro contesto operativo e animate dal lavoro quotidiano dei ricercatori — i partecipanti hanno potuto conoscere il potenziale delle specie vegetali nei processi di fitorisanamento e mitigazione degli impatti ambientali, comprendendo il valore delle soluzioni nature-based nella gestione degli ecosistemi degradati.
Un secondo percorso, attivato dai ricercatori Massimo Zacchini e Fabrizio Pietrini, ha avuto come protagoniste le innovative serre geodetiche di nuova generazione, infrastrutture sperimentali d’avanguardia e uniche nel panorama nazionale, in corso di ultimazione presso l’Area territoriale della Ricerca Roma1 a Montelibretti. Queste strutture ad alta tecnologia sono state presentate come piattaforme di ricerca per investigare nuovi modelli di coltivazione, monitoraggio e studio dell’adattamento delle piante in risposta ai cambiamenti ambientali, evidenziandone le possibili applicazioni future in ambito agrario, ecologico e tecnologico.
La giornata ha inoltre consentito agli studenti di osservare da vicino strumentazioni scientifiche utilizzate direttamente in campo per l’analisi dei parametri fisiologici delle piante, fondamentali per valutare le risposte vegetali agli stress ambientali — come siccità, temperature estreme o contaminazione — e comprendere i meccanismi di adattamento che regolano la crescita e la produttività degli ecosistemi vegetali.

